RSS

Storia

Orgoglio della città, locale storico della Riviera, il Caffè Piccardo fu fondato agli inizi del secolo scorso dal genovese Giacomo Piccardo, arrivato in città in cerca di fortuna. Il locale prende il posto del Caffè della Posta, all’angolo tra via Belgrano e piazza Maria Teresa (divenuta poi Piazza Dante) e inizialmente si chiama Ideal Bar.

L'inaugurazione dell'Ideal Bar nel 1905

L'inaugurazione dell'Ideal Bar

Nel 1910 diventa Splendid Bar (come riportato dalla Cronaca Onegliese del Giornale Ligure del 1° ottobre) e in breve tempo viene affiancato, pochi metri più in là, dalla Pasticceria Genovese gestita dalla sorella di Giacomo, Teresa. Piazza Dante inizia a diventare il “salotto buono” di Oneglia e i due locali fanno il pieno di residenti e turisti ansiosi di gustare le specialità dolciarie del capoluogo ligure.

Lo Splendid Bar, succeduto all'Ideal Bar nel 1910

Lo Splendid Bar, succeduto all'Ideal Bar nel 1910

Nel 1929 i due locali vengono accorpati in una unica lussuosa struttura sull’angolo di piazza Dante, dove i signori della città, in quella che è ormai diventata la capitale dell’olio di oliva, si incontrano giorno e notte per stringere patti e formare alleanze, facendo affari più che in ditta.

Il Caffè Pasticceria Piccardo nel 1929

Il Caffè Pasticceria Piccardo nel 1929

Dopo la guerra, la gestione del Caffè passa nelle mani del figlio di Giacomo, Ambrogio Piccardo, che eredita un locale con già quasi mezzo secolo di storia alle spalle, in cui gli imperiesi bevono caffè, mangiano paste e brioche e vivono i piccoli e grandi eventi del periodo – dalle prime puntate di Lascia o raddoppia alle imprese calcistiche della squadra locale. La radio, la televisione, il primo telefono pubblico, un fantomatico marchingegno che calcola e dà i resti in automatico: la vita di Piccardo è la vita di Imperia, una città che comincia a intuire le sue grandi potenzialità.

Il Caffè Piccardo nel nuovo locale sull'angolo di piazza Dante

Il Caffè Piccardo nel nuovo locale sull'angolo di piazza Dante

Negli anni del boom la Riviera del ponente ligure si riempie di turisti e la fama di Piccardo cresce. Si parla del suo favoloso gelato alla crema, della deliziosa pasticceria, di un locale arredato in stile umbertino, che conserva intatto tutto il fascino degli anni Venti. Le storie e gli aneddoti si moltiplicano. Da un misterioso motociclista che entra nel bar a cavallo del suo bolide per prendere da bere, ai clienti più irriducibili che attraversano l’angolo della piazza entrando e uscendo da Piccardo. Leggendaria l’incursione di Fausto Coppi che, primo alla Milano-San Remo con dieci minuti di vantaggio sul gruppo, parcheggia la bicicletta e entra da Piccardo per bersi un buon caffè.

Piccardo negli anni 60

Piccardo negli anni 60

Negli anni Settanta la scomparsa di Ambrogio Piccardo, Cavaliere del Lavoro e fondatore della Unione Commercianti, obbliga le figlie Carla e Maria Teresa a prenderne il posto. Si comincia con una nuova opera di trasloco e restauro. Le facciate e i mobili in mogano antico sono sempre gli stessi, ma il locale diventa più grande. Il lavoro non manca e, tra i numerosi clienti appoggiati al bancone del bar a bere e a chiacchierare, si riconoscono, tra gli altri, Italo Calvino, Luciano Berio, Georg Baselitz, Armando Testa.

Nel 1981 la signora Franca, moglie di Ambrogio, riceve la visita di un vecchio e affezionato cliente: è il Presidente della Repubblica Sandro Pertini che, in visita ufficiale alla città, tenta di seminare le guardie del corpo per andare da Piccardo a salutare i vecchi amici.

Nel 1987 nasce il ristorante espresso Piccardilly Circus, a due passi dalla storica Pasticceria. Prende il posto della sala da tè e della sala da gioco, con l’intento di soddisfare tutte le esigenze di una clientela ormai interclassista.

Passano gli anni, ma Maria Teresa e Carla sono sempre sulla breccia, sotto quelle scritte dorate e scintillanti che recitano: Pasticceria, Confetteria, Liquoreria, Gelateria Piccardo. Le segnalazioni e gli elogi delle guide non si contano, come i premi ricevuti e le visite da tutto il mondo.

Nel 2002 l’ultimo trasloco. La Pasticceria Piccardo e il Ristorante Piccardilly vengono riuniti nel nuovo Caffè Piccardo, con un intervento di recupero storico. Un ritorno alle origini che emoziona e fa discutere l’intera città. Sono passati novantotto anni dalla prima tazzina di caffè servita e degustata, ma niente sembra essere cambiato al numero due di Piazza Dante.

Il caffè, le brioche, il gelato alla crema, il gelato al cioccolato, le focaccine farcite, la pasticceria fresca, la pasticceria secca, i panettoni, i pandolci, le colombe. È tutto buono come una volta. Piccardo è come il principe azzurro delle vecchie favole. Non invecchia, in un eterno ritorno all’età dell’oro, che significa sentire ancora quel buon odore di pasticceria e vedere le vetrine illuminate piene di dolci deliziosi, con l’acquolina in bocca e la sensazione di essere tornati a casa.

Annunci
 

I commenti sono chiusi.